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mercoledì 23 marzo 2016

KettlebellMag con MyBox anteprima del nuovo numero!

Preview del numero di Aprile di KettlebellMag con MyBox


lunedì 13 luglio 2015

Nuovo numero di KettlebellMag con My BOX

NON AVETE TEMPO PER ANDARE IN PALESTRA?
Questo è un WOD senza attrezzi, da The BOX magazine e www.travelingwod.com

>Push-ups (il massimo eseguibile in 2 minuti)
1 minuto di pausa
>Sit-ups (il massimo eseguibile in 2 minuti)
1 minuto di pausa
>Air Squats (il massimo eseguibile in 2 minuti)






Kettlebellmag & MyBOX
Luglio/Settembre 2015 è disponibile in edicole selezionate delle seguenti città: ANCONA, BOLOGNA, FIRENZE, MILANO, PADOVA, PERUGIA, ROMA, VICENZA, GENOVA, LIVORNO, ALESSANDRIA, ASTI, OLBIA, PESCARA, CHIETI, TERAMO, RIMINI, FORLI', PESARO, RAVENNA, PARMA, REGGIO EMINIA, VERONA.
Se Volete Trovare KettlebellMag & My Box nella vostra edicola di fiducia SEGNALATECELO A QUESTO LINK: Edicola

Oppure richiedi la rivista
in formato digitale compatibile per i




sommario kettlebellmag
sommario MyBOX
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venerdì 3 aprile 2015

CERTIFICAZIONE KETTLEBELL TRAINER AGATSU LEVEL 1

Kettlebell-Mag e NBFI

sono liete di presentare un nuovo straordinario seminario di alta formazione ed informazione:

CERTIFICAZIONE KETTLEBELL TRAINER AGATSU LEVEL 1

CON SHAWN MOZEN
SABATO 5 e DOMENICA 6 SETTEMBRE 2015

Con migliaia di istruttori in più di otto paesi, l’Agatsu Kettlebell Instructor Course è uno dei corsi kettlebell migliori al mondo. Gli appassionati dei kettlebell che vogliono imparare come diventare personal trainer e sviluppare le capacità per allenare gli altri nell’uso dei kettlebell partecipano sempre numerosi ai nostri seminari.
Molto di più di un semplice seminario sul kettlebell, il programma Agatsu vi introdurrà ad alcuni dei concetti di allenamento e insegnamento più efficaci e garantiti cambiare la vostra concezione di fitness. Ai nostri seminari per istruttori hanno partecipato personal trainer affermati, principianti, agenti delle forze di sicurezza e altri che desiderano migliorare il proprio allenamento e il modo in cui allenano gli altri. Probabilmente uno dei programmi più completi in circolazione, la certificazione Agatsu tratta tutto: dallo sport del kettlebell alle varianti tecniche più comuni usate nelle palestre di tutto il mondo.
Cosa imparerete:
• Esercizi classici e non classici con kettlebell, come swing, girate, strappo, distensioni, windmill e get-up turco, saranno descritti dettagliatamente insieme a molte altre tecniche essenziali.
• Svilupperete una comprensione profonda dei fondamentali del kettlebell e delle loro varianti. Saranno spiegate le varianti di ogni esercizio e i loro usi, fornendo anche informazioni per aiutarvi ad andare oltre i plateau nell’allenamento.
• Teoria e fondamentali della mobilità articolare come strumenti per la preparazione articolare e la prevenzione degli infortuni pre- e postallenamento.
• Imparerete a modulare in modo sicuro e incrementale gli esercizi per adattarli alle caratteristiche di molti clienti diversi.
• Imparerete i segreti per creare corsi kettlebell eccezionali, oltre a programmi personalizzati.
• Scoprirete come programmare allenamenti kettlebell creativi che metteranno alla prova i clienti nelle sessioni di gruppo o personali.
• Esplorerete i fondamentali dell’allenamento per lo sport del kettlebell e le sue applicazioni per il fitness.
• Il laboratorio sul marketing vi mostrerà come pubblicizzare le vostre capacità verso i clienti potenziali e come fidelizzare i clienti già acquisiti.
I corsi per istruttori sono svolti dove tutti i partecipanti sono attesi allenarsi. Ogni corso dura circa 16 ore, si svolge nel fine settimana e tratta: esercizi di base e avanzati con kettlebell, esercizi per la mobilità articolare e con peso corporeo, marketing. Per ottenere questo diploma NON basta pagare, dovrete guadagnarvi la certificazione. Chi non supera il corso per istruttore Agatsu può rifare lo stesso corso gratuitamente entro un anno. Molti non allenatori partecipano al corso Agatsu per il loro progresso personale. Se fate il corso per conoscenza personale e non desiderate ricevere il certificato, potete partecipare senza svolgere la valutazione finale.
Per mantenere gli alti standard a cui le nostre certificazioni sono ormai associati, è obbligatorio fare una ricertificazione ogni due anni. Il costo della ricertificazione è 200 €.


Requisiti per il livello 1
• Gli uomini devono essere in grado di eseguire i fondamentali insegnati nel corso usando un kettlebell di almeno 16 kg. Le donne devono essere in grado di eseguire i fondamentali insegnati nel corso usando un kettlebell di 8 kg o 16 kg.
• È necessario superare un esame dimostrando di aver compreso e di essere in grado di eseguire i fondamentali di swing, girata, strappo windmill e get-up turco in modo sicuro e tecnicamente corretto. Sono sottratti punti in caso di violazione della sicurezza, come incurvare la schiena quando si raccoglie il kettlebell per eseguire uno swing.
• C’è un breve esame scritto a riguardo del materiale presentato nel corso del fine settimana. L’esame prevede 30 domande a risposta multipla. La soglia di superamento dell’esame è l’80%.
• Potete acquistare l’e-book del corso qui Agatsu Kettlebell Training E-Book
• Gli allenatori non sono certificati a condurre altri corsi di certificazione. Gli allenatori Agatsu che conducono certificazioni per istruttori senza permesso scritto da parte di Agatsu vedranno annullare le loro certificazioni.
• L’esame finale consiste di una serie di circuiti kettlebell e di una dimostrazione tecnica. Tutti gli allenatori devono svolgere entrambe le parti per dimostrare uno standard minimo di fitness e capacità tecnica. Durante il test tecnico tutti i partecipanti devono dimostrare di aver compreso e di saper applicare i fondamentali imparati durante il corso. Per assicurare il superamento del corso e l’ottenimento della certificazione, consigliamo a tutti di prepararsi con il nostro Kettlebell 1 program reperibile a Online Members Training Programs. Il Kettlebell 1 Program comprende un manuale di 65 pagine per istruttori kettlebell Agatsu, molte lezioni di verifica, video dimostrativi, allenamenti e molto altro. È la migliore risorsa on-line per assicurarvi di avere successo nei nostri seminari di certificazione per istruttori.

BONUS EXTRA
La prima mezza giornata di corso è previsto un Workshop sull’allenamento con peso corporeo
Volete portare il vostro allenamento per la forza a una livello superiore?
Volete imparare a costruire un corpo d’acciaio?
Questo laboratorio introduttivo all’allenamento con peso corporeo vi mostrerà come fare!
“Dobbiamo imparare a padroneggiare il nostro corpo prima di superare la resistenza offerta dai pesi”
Shawn Mozen
 

Il workshop Agatsu sull’allenamento con peso corporeo tratterà quanto segue:
• Tecniche appropriate di riscaldamento per l’allenamento con peso corporeo.
• Esercizi di preparazione delle articolazioni per proteggere il corpo dagli infortuni gravi. Attenzione su mani, polsi, gomiti e spalle.
• Esercizi di mobilità e flessibilità per ottenere posizioni migliori sopra la testa.
• Verticale (tuck, straddle e pike)
• Spinta nella verticale
• Bent Arm Levers doppi e singoli

 

LOCATION

ASD OLYMPIAN'S GYM Via Brodolini 35 - 50063 FIGLINE E INCISA VALDARNO (FI)

Inizio ore 9:30 di Sabato 
Fine ore 18:00 di Domenica


PREZZO DEL SEMINARIO PER ISCRIZIONI ENTRO IL 15 LUGLIO:
DUE GIORNATE: € 390,00

PER ISCRIZIONI DAL 16 LUGLIO AL 15 AGOSTO: € 450,00
LAST MINUT DAL 16 AGOSTO AL 5 SETTEMBRE: € 490,00

PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI

Metodi di pagamento:
Bonifico Bancario intestato a: Sandro Ciccarelli Editore Srl 

IBAN: IT89Y0103037850000002416938
Monte dei Paschi di Siena
Causale: Certificazione Kettlebell Trainer livello 1 AGATSU

Oppure tramite PayPal: ads@olympian.it
Si prega di compilare il modulo e poi di inviare la ricevuta del bonifico o di PayPal a: info@olympian.it
Il corso si terrà solo al raggiungimento di un numero minimo di 25 iscritti paganti
In caso di mancato svolgimento tutte le quote di iscrizione versate saranno restituite.

lunedì 30 marzo 2015

IN FORMA PER COMBATTERE CON LE TRAZIONI ALLA SBARRA!


Oltre ad essere il modo più veloce per ingrossare e rafforzare i muscoli delle braccia e schiena, le trazioni alla sbarra migliorano la postura e potenziare il vostro potenziale atletico!



DI MARTIN ROONEY, DIMOSTRAZIONE DI DOUGLAS IIMA, FOTO DI PAUL THATCHER
PUBBLICATO SU FIGHT MAGAZINE DA SANDRO CICCARELLI EDITORE SRL TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI NESSUNA PARTE DI QUESTI ARTICOLI PUO' ESSERE USATA SENZA IL PERMESSO SCRITTO DELL'EDITORE


Rispetto alla maggior parte degli esercizi, le trazioni alla sbarra utilizzano un numero maggiore di muscoli della parte superiore del corpo e sono uno degli strumenti migliori per valutare la forza relativa del corpo, che indica quanto si è forti in rapporto al proprio peso. Le trazioni alla sbarra sviluppano la forza e la massa dei dorsali, il che aiuta a tirare le braccia in basso e all’indietro.
Inoltre le trazioni alla sbarra rafforzano mani, avambracci, bicipiti, cuffia dei rotatori, pettorali e addominali.

ROUTINE DI TRAZIONI ALLA SBARRA

L’abilità nelle trazioni alla sbarra dipende da due cose: la forza della schiena e delle braccia e il peso corporeo. Aggiungere le trazioni alla sbarra alla routine di allena- mento riducendo al contempo il grasso corporeo migliorerà considerevolmente il vostro totale di trazioni alla sbarra.
Usate questa routine di quaranta ripetizioni con tre varianti avanzate di trazione alla sbarra, e avrete una marcia in più rispetto ai vostri avversari.

1. Trazione alla sbarra con presa alternata



Appendetevi alla sbarra con i gomiti stesi e i palmi rivolti in direzioni opposte. Portate il mento sopra la sbarra. Abbassatevi alla posizione iniziale in due secondi e ripetete. 
Eseguite due serie di otto ripetizioni.

2. Trazione alla sbarra a bandiera



Appendetevi alla sbarra con i palmi rivolti in avanti, le braccia stese e le gambe parallele al pavimento. Portate il mento sopra la sbarra mantenendo la posizione a bandiera. Abbassatevi alla posizione iniziale in due secondi e ripetete. Eseguite due serie di sei ripetizioni.

3. Trazione alla sbarra con presa neutra e schiena inarcata.





Posizionate una maniglia stretta per rematore sopra la sbarra e appendetevi alle impugnature. Tirate il petto alle mani affinché la testa e la parte superiore del corpo siano parallele alla sbarra.
Abbassatevi alla posizione iniziale in due secondi e ripetete.
Eseguite due serie di sei ripetizioni.






martedì 2 dicembre 2014

Allenamento strongman per il dimagrimento

Come usare questo metodo di allenamento particolare per bruciare grasso velocemente!

a cura dello staff editoriale Poliquin™

Ogni tanto abbiamo tutti bisogno di una vacanza per un cambio di ritmo nella routine quotidiana, come abbiamo bisogno di uno stacco dall’allenamento consueto, però l’ultima cosa che dobbiamo fare è tirare i remi in barca. Se il vostro obiettivo è il dimagrimento, il modo migliore per staccare dalla routine consueta è non perdere di vista gli obiettivi per la composizione corporea usando l’allenamento strongman modificato.

Molti si fanno una prima impressione dell’allenamento strongman attraverso gli eventi televisivi che mettono alla prova la forza in attività per molti familiari. Agli albori dello sport gli atleti spostavano pneumatici e correvano sorreggendo frigoriferi. Adesso lo sport è stato raffinato in eventi standard che offrono maggiori opportunità di guadagno e sponsorizzazione, attraendo così partecipanti da tutto il mondo.

Nonostante il nome, spesso le gare strongman non sono soltanto una dimostrazione della forza massima: molte delle attività impongono di dimostrare forza nel tempo e nello spazio. Invece di rovesciare un pneumatico solo una volta, i concorrenti lo rovesciano lungo una distanza la cui percorrenza richiede più di un minuto. Il passo dell’oca non consiste soltanto nel fare un passo con la gamba sinistra e poi uno con la gamba destra, è una camminata lungo una distanza breve.

Il tipo di forza sviluppata principalmente da queste attività è definita ipertrofia funzionale. A causa delle grandi forze dirompenti che si verificano eseguendo questi eventi, anche la forza sviluppata è funzionale e ciò significa che è trasferibile alle attività quotidiane e alla prestazione sportiva. Inoltre, l’intensità degli eventi causa cambiamenti rapidi nella composizione corporea.

Il tipo di sistema energetico allenato con l’allenamento strongman si chiama capacità anaerobica lattica. Secondo il livello di forma dell’atleta o concorrente, questo sistema energetico è coinvolto in attività di 40-120 secondi di durata. Questo allenamento produce i livelli più alti di produzione di ormone della crescita, cosa che stimola la quantità maggiore di dimagrimento.

Quella che segue è una sessione di allenamento strongman per il dimagrimento. È progettata per essere usata due volte la settimana, con almeno due giorni di stacco fra le sessioni di allenamento.

Giorno 1
A1. Distensione del tronco sopra la testa in piedi, 5 x 10, 20X0, riposo 60 secondi
A2. Trascinamento della slitta all’indietro, 5 x 40 metri, NA, riposo 60 secondi
A3. Passo dell’oca, 5 x 40 metri, NA, riposo 60 secondi
A4. Prowler, maniglie basse, 5 x 40 metri, NA, riposo 60 secondi

Giorno 2
A1. Rovesciamento di pneumatico pesante, 5 x 6, NA, riposo 60 secondi
A2. Prowler, maniglie alte, 5 x 40 metri, NA, riposo 60 secondi
A3. Schiacciata della palla medica, 5 x 10, NA, riposo 60 secondi
A4. Trascinamento della slitta a quattro zampe, 5 x 20 metri, NA, riposo 60 secondi

Sarà necessario un po’ di tempo per raggiungere l’intensità desiderata per queste sessioni. Lo si può fare in molti modi diversi, per esempio aumentando gradualmente le serie da 3 a 5 o riducendo gli intervalli di riposo da 90 secondi a 60 secondi. Per la distensione del tronco sopra la testa in piedi e la schiacciata della palla medica, potete aumentare gradualmente le ripetizioni da 5 a 10. Per tutti gli altri esercizi potete cominciare con una distanza più breve, per esempio 20 metri per il passo dell’oca, e aumentare gradualmente fino a 40 metri.

Ecco alcune note sulla descrizione di questi esercizi.

Distensione del tronco sopra la testa in piedi. Non usate una cintura da sollevamento pesi, perché contrasta gli effetti di rafforzamento.

Trascinamento della slitta all’indietro. È importante che durante l’esecuzione di questo esercizio la parte superiore del corpo resti “tranquilla”. In altre parole, non usate un movimento eccessivo delle spalle per guadagnare slancio.

Passo dell’oca. Usate un passo di velocità normale. Una falcata lunga produce una rotazione delle anche non necessaria, cosa che offre pochi benefici per l’allenamento e potrebbe causare un infortunio.

Prowler, maniglie basse e alte. Quando cominciate l’esercizio fate passi più corti e poi aumentate gradualmente la falcata con l’aumentare dello slancio.

Rovesciamento di pneumatico pesante. Non cercate di usare i bicipiti per sollevare il pneumatico dalla posizione bassa, perché potreste infortunarli.

Schiacciata della palla medica. Dopo aver schiacciato la palla sul pavimento, sollevate la palla come sollevereste il bilanciere per uno stacco da terra, con la schiena in posizione neutra. Quando si è stanchi, quando si raccoglie la palla si tende a tenere le ginocchia stese e la schiena incurvata, una tecnica che stressa eccessivamente la parte bassa della schiena.

Trascinamento della slitta a quattro zampe. Usate le braccia non solo per mantenere l’equilibrio ma anche per coadiuvare la trazione della slitta. In questo modo l’esercizio coinvolge maggiormente tutto il corpo.


L’allenamento strongman può essere molto brutale, però i risultati ripagano sicuramente dello sforzo. Dedicare parte delle sessioni di allenamento a questa forma di allenamento farà aumentare la forza funzionale e scoprirete che si tratta di un metodo incredibilmente efficace per sciogliere il grasso.

Allenamento Strongman Applicato allo Sport, stile Poliquin

Charles Poliquin ha scritto un libro dedicato all'allenamento Strongman, adesso è stato tradotto e pubblicato in lingua italiana da Sandro Ciccarelli editore Srl, lo troverete nelle principali librerie Italiane oppure sul webstore : olympianstore.it

mercoledì 23 aprile 2014

La sessione dell’allenamento Curva della potenza

La sessione dell’allenamento Curva della potenza

di Tyler Hass
Pubblicato su KettlebellMag n.10 , www.kettlebellmag.it

Recentemente ho letto un articolo molto interessante intitolato “Evolutionary Fitness” di Art DeVany, che ha usato una funzione matematica detta “curva della potenza” come modello per il comportamento animale. È stato osservato che gli animali passano gran parte della loro vita svolgendo lavoro a intensità molto bassa oppure molto alta, con pochissimo tempo speso a intensità intermedia. Per esempio, un ghepardo passa gran parte della giornata oziando in attesa che cominci la caccia, per poi produrre uno scatto alla massima velocità per raggiungere la preda. Nel corso della giornata, il ghepardo non passa una certa quantità di tempo a fare jogging o a lavorare a intensità media per conservare il suo livello di fitness. Queste sessioni brevi di attività ad alta intensità sono sufficienti per tenere l’animale in condizione fisica per sopravvivere.

I velocisti sono un ottimo esempio di fitness anaerobico, sono sia forti sia magri.

Confrontate questo modello con l’attività fisica svolta dalla gran parte degli esseri umani. Solitamente passiamo molto tempo a riposare, cosa adatta alla nostra curva della potenza. Però, l’ora passata sul tapis roulant e gli otto minuti passati a fare crunch rientrano tutti nella zona morta del modello della curva della potenza. Spesso i livelli medi di intensità sono indicati sulle macchine per il fitness come “zona brucia grassi” o “zona cardio”. Di conseguenza, molte persone passano gran parte del loro tempo a questo livello. Resta fuori il lavoro ad alta intensità che è tutt’altro che assente nella vita di gran parte delle persone. Penso che si tratti dell’errore peggiore commesso dalle persone nei loro approcci all’allenamento fisico. Il fatto è che forza e salute vanno di pari passo. Gli strongman del passato lo sapevano ma per una qualche ragione oggi le persone associano la salute agli dei dell’aerobica, come i triatleti, e la forza ai bodybuilder mostruosi. Non considero nessuno di questi gruppi sano quanto uno strongman ben equilibrato. Penso che il modello della curva della potenza colmi la distanza fra queste due categorie moderne e le sorpassi entrambe in termini di benefici generali per la salute.


 La figura 1 mostra la quantità di tempo passata a ogni livello di intensità. L’intensità progredisce da camminata a jogging e poi scatto all’estrema destra.
Tempo (cumulativo)
Intensità
Figura 1

La figura 1 mostra il modello complessivo di attività, presentato da DeVany nel suo programma Fitness Evolutivo. L’intersezione della curva rossa con l’asse y rappresenta lo stato in cui è passata gran parte del tempo, a riposo. Proseguendo in orizzontale l’intensità dell’attività aumenta. Camminare rientra in questo settore e le persone passano molto tempo camminando. Alla fine, la curva scende a zero (intersezione con l’asse x). Jogging, Zumba e i programmi di 8 minuti per gli addominali rientrano tutti in questo livello di intensità, che è quasi assente nel nostro modello della Curva della potenza. Proseguendo verso destra, la curva scende a valori negativi. Ignorate questa cosa e considerate tutti i valori rappresentare una misura di tempo positiva. Non esiste l’accumulo di tempo negativo, almeno per quanto capisco dell’universo. Proseguendo verso destra, la quantità cumulativa di tempo aumenta di nuovo. Anche il livello di intensità comincia ad aumentare e ciò significa che tendiamo a passare una quantità maggiore del nostro tempo lavorando ad alta intensità invece che a media intensità. Ciò implica una domanda importante: come può una persona passare così tanto tempo al livello di intensità massima. La risposta è che gli effetti del lavoro ad alta intensità hanno un effetto più prolungato sul corpo. notate quanto tempo impiegano la respirazione e il ritmo cardiaco a normalizzarsi dopo il lavoro ad alta intensità. Gli effetti sul corpo si prolungano per un po’ di tempo, perciò consideriamo tutto questo periodo di recupero rientrare nell’alta intensità.

L’attività prolungata a bassa intensità brucia il grasso, però è anche catabolica per il muscolo. Con l’attività fisica ad alta intensità potete bruciare grasso conservando più forza e massa muscolare possibile.


Un’altra applicazione interessante delle curve della potenza è lo studio della frequenza del carico e dell’intensità dell’allenamento, vedere la figura 2. Questa curva dimostra che il lavoro ad alta intensità deve essere molto concentrato, per esempio un allenamento intenso di 30-45 minuti e molto infrequente come “Greasing the Groove”. Per applicare questa curva all’allenamento, eseguite un allenamento occasionale piuttosto lungo e impegnativo per il corpo, il resto del tempo “Grease the Groove” con una serie ogni una o due ore. Gli allenamenti intensi producono stimolo sufficiente per lo sviluppo della capacità di lavoro anaerobica, mentre le serie pesanti infrequenti con basso numero di ripetizioni costruiscono grande forza massima. L’aumento della forza massima ha il beneficio aggiunto di aumentare l’intensità degli allenamenti intensi perché potrete usare carichi più pesanti. Lavorare in questo modo può produrre miglioramenti molto rapidi sia della forza sia della capacità anaerobica, due buoni indici della salute.


Qui il valore dell’intensità comincia da quello più alto e poi si riduce fino a zero. Nella zona negativa l’intensità ricomincia ad aumentare.

Il fattore frequenza comincia da un valore di grande densità, come in un allenamento, e poi andando verso destra progredisce verso il “Greasing the Groove”.
Intensità
Frequenza
Figura 2

La prossima applicazione della curva della potenza riguarda come scegliete quali sollevamenti eseguire in un certo momento. Una considerazione importante è che è difficile migliorare quando ci si stressa continuamente con nuovi stimoli. Perciò, deve esserci una certa regolarità nell’allenamento. Questo ci porta a un punto importante: non potete sviluppare contemporaneamente tutti gli attributi fisici. Per esempio, lo sviluppo della durata è in conflitto con lo sviluppo della forza massima, perciò non è logico allenarli contemporaneamente. 

Selezionate un piccolo numero di esercizi su cui concentrarvi durante ogni ciclo di allenamento e poi aggiungete il resto in quantità molto piccole. In questo programma la specificità non deve essere ottenuta con il sacrificio della varietà. Ogni 2-4 settimane cambiate il gruppo di esercizi su cui concentrarvi.


La soluzione a questo problema è la ciclizzazione. È importante cambiare le variabili dell’allenamento ogni 2-6 settimane. 



In questo grafico, i carichi di allenamento maggiori sono i più lontani dall’asse delle x, compreso un volume relativamente alto nella porzione negativa del grafico.

I valori x mostrano come dovreste progredire dagli esercizi “obiettivo” a quelli ausiliari o di assistenza.
Carico di allenamento
Esercizio obiettivo
Altri sollevamenti
Figura 3

Guardate la figura 3, che spiega in che modo organizzo i miei obiettivi nell’allenamento. In un certo periodo alleno un piccolo numero di sollevamenti e dedico una grande quantità di energia a quei sollevamenti specifici. Ciò produce un adattamento molto rapido perché si lavora duramente solo su poche cose specifiche, ciò significa che il corpo si adatta meglio a gestirle. Ricordatevi sempre, l’allenamento della forza è un processo di adattamento. Il lavoro non vi rende più forti, è l’adattamento che si verifica durante il riposo a rendervi più forti. 

Nel corso degli allenamenti, concentratevi sull’alta intensità. In ogni sessione, inserite una grande varietà di esercizi, partendo da quelli più lenti per arrivare a quelli balistici. Dedicate gran parte del tempo ai sollevamenti obiettivo, però sentitevi liberi di fare un po’ di tutto.



Io alleno molti altri sollevamenti, quasi eguagliando il carico di allenamento che dedico ai miei sollevamenti obiettivo. Il punto è che scelgo molti esercizi diversi e uso un volume molto basso per ognuno di essi. Perciò dedico la metà del mio carico di allenamento a due esercizi e l’altra metà ad altri dieci esercizi. Faccio così perché penso che sia importante mantenere la sensazione propriocettiva in una varietà di sollevamenti diversi, che significa non perdere molto terreno in vista di quando vi concentrate di nuovo su un certo sollevamento. Probabilmente non progredirete in quei dieci sollevamenti, almeno però conserverete la forza mentre fate grossi miglioramenti in altri ambiti.



Il grafico illustra in che modo il volume dovrebbe variare con la specificità dell’esercizio verso gli obiettivi prefissati. Sono presenti due picchi del volume, uno per la preparazione fisica generale, l’altro per l’allenamento obiettivo-specifico o sport-specifico.
Carico di allenamento
Specificità
Figura 4

La figura 4 descrive un principio simile a quello presentato nella figura 3. Quello che voglio sottolineare con questo esempio è che le persone dovrebbero allenarsi per i loro obiettivi specifici e inserire anche un ampio spettro di stimoli non correlati agli obiettivi specifici. Le ragioni sono moltissime e comprendono: la maggiore varietà logora meno il corpo; generalmente è più divertente fare allenamento misto; sono pochissimi gli sport in cui un atleta non beneficia dall’avere abilità in altri ambiti. Tuttavia, questo grafico non significa che un powerlifter deve fare le maratone. Il grafico può significare che un powerlifter deve inserire nella sua routine un po’ di scatti, esercizi ginnici o lavoro con kettlebell. A chi interessa il fitness generale non deve neanche preoccuparsi di questo punto. C’è tuttavia un’area del grafico che va spiegata. È dove la curva interseca l’asse delle x, cioè la zona morta. Si tratta di un’area fra quanto è altamente specifico per i vostri obiettivi e il lavoro di natura generica. Questo punto intermedio rappresenta gli esercizi che imitano i movimenti sportivi, però in modo scadente o deleterio. Per esempio, un giocatore di tennis non trae beneficio dal giocare con una racchetta più pesante perché sconvolge il suo tempismo. Questo tipo di allenamento deve essere evitato nella maggior parte dei casi.

Non utilizzate il modello della curva della potenza alla lettera. Lasciate un po’ di spazio alla casualità, come succederebbe in natura.


Per concludere, le curve della potenza possono essere utilizzate in molti modi diversi come modello per lo sviluppo del benessere fisico. I benefici sono: adattamento rapido, grande varietà delle abilità incorporate, carichi di allenamento differenziati e salute migliore. Tuttavia, non pensate che tutti i programmi che organizzate debbano seguire rigidamente un modello tipo curva di potenza; è per questo motivo che non ho inserito nessun valore numerico sulle assi dei grafici. Questo articolo vuole solo farvi riflettere. Continuate a seguirci il prossimo mese quando vi mostrerò un programma di allenamento basato sui calcoli della curva della potenza! Nel frattempo, accertatevi di leggere l’articolo Greasing the Groove di Pavel.

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